Giovedì, 25 Febbraio 2016 07:16

<div>L'Italia concede Sigonella, ma solo per scopo difensivo</div>

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La Libia e la concretizzazione del Libro Bianco della Difesa. Sono questi gli argomenti che domineranno il Consiglio Supremo di Difesa che si terr venerd. Non qui possibile esaminare in modo
esaustivo tali temi, mi limiter pertanto ad alcune osservazioni, pronto a discuterne approfonditamente se qualcuno lo vorr.

Il rompicapo libico ben lungi da essere prossimo a una ricomposizione; i recenti tentativi di Fayez Al-Serraj di mettere insieme una compagine di governo sembrano incontrare un insuperabile muro di gomma e lultimo rinvio di queste ore al voto del parlamento di Tobruk non induce allottimismo, nonostante la recente visita al Cairo, certamente ispirata anche alla ricerca di una autorevole sponda al superamento delle resistenze del generale Khalifa Haftar che non accetta lestromissione dalla stanza dei bottoni, ma che purtroppo rifiutato recisamente da Tripoli.

La partita dunque ancora lunga e sarebbe azzardato ipotizzare una positiva soluzione a breve, soluzione che dovr poi superare lo scoglio di un non scontato insediamento a Tripoli, dove il 20% delle milizie non ha garantito il proprio contributo alla sicurezza dellesecutivo.

Dottrina Gates
Come gi stato autorevolmente osservato, il tempo stringe, anche a causa del progressivo rafforzamento delle fazioni pi intransigenti che si richiamano allautoproclamatosi califfato e questo gioco di veti incrociati non deve potere durare a lungo, anche a fronte di una comunit internazionale che comincia a dare segni tangibili di avere perso la pazienza, in particolare da parte statunitense.

Gli Usa hanno chiarito in modo assai esplicito che non intendono impegnarsi in forze sul terreno, ma stanno applicando in modo sistematico quella che chiamo la dottrina Gates, che lallora Segretario alla Difesa espose chiaramente in prossimit del termine del suo mandato.

In buona sostanza, le azioni fuori area delle forze armate americane si sarebbero limitate a quelle di tipo punitivo, senza pi la pretesa di ricostruire le istituzioni secondo modelli democratici: pertanto s a strikes di forze speciali, di azioni aeree condotte con armamento di precisione, no a operazioni durevoli di massa, lasciate agli alleati se e quando ne fossero capaci.

Base di Sigonella
Ecco spiegati lattacco degli F15-E di Lakenheath a Sabratah e la richiesta di potere usare Sigonella per limpiego dei Reaper armati, richiesta accordata purch usati solo a scopo difensivo (poi si vedr in che modo tale requisito, autenticamente italiano, verr verificato).

Certamente il Consiglio Supremo analizzer tutta la problematica e credo che non si discoster dalla linea fin qui coerentemente seguita dal governo di predisporre quanto sar necessario in termini di uomini e mezzi per rispondere alle richieste che verranno formulate dal futuribile governo unitario libico, senza ipotizzare interventi di iniziativa, cui mancherebbe la legittimazione giuridica e che potrebbe scatenare la reazione, questa s unitaria, di tutte le forze e le milizie libiche contro i nuovi crociati.

Mi piacerebbe per che lattuale situazione di apparente stallo inducesse a una riflessione di pi ampio respiro: davvero ci conviene puntare a una rappresentanza politica unitaria della Libia, che in ogni caso sarebbe afflitta da fragilit endemiche o non forse il caso di esaminare lopportunit di prendere atto che le diverse anime di quel vastissimo territorio possono ambire a forme statuali pi articolate, ad esempio con un ritorno alle divisioni storiche di Cirenaica e Tripolitania (ed eventualmente Fezzan)?

Credo che varrebbe la pena di esaminare questa ipotesi, almeno a livello intellettuale, ovviamente discutendone con tutti gli alleati, considerando altres che lEgitto, con cui nonostante il caso Regeni dovremo continuare a coltivare rapporti, sarebbe ben lieto di un suo protettorato sulla Cirenaica, mentre i nostri interessi pi immediati sono concentrati nelle regioni occident223ali ed intorno a Tripoli, e sto parlando sia delle attivit estrattive di E5444*t/, che del controllo dei flussi migratori, prevalentemente in partenza dalla costa nord-occidentale della Libia.

Una riflessione in tal senso nellambito riservato del Consiglio Supremo potrebbe essere opportuna.

Libro bianco della Difesa
Sul secondo tema che ho indicato, la concretizzazione del Libro Bianco della Difesa, mi aspetto uno scatto di reni: ben vero che le ambizioni esplicitate in tale documento puntavano molto in alto e che si reso necessario un accurato e dettagliato lavoro preparatorio al fine di predisporre i conseguenti atti normativi; per altrettanto vero che finora - e sono passati dieci mesi dalla sua approvazione - di concreto non si visto molto, a parte un maldestro tentativo di far passare la riforma della Commissione Superiore dAvanzamento, infilandola nella legge di conversione del periodico decreto legge sulle missioni allestero.

Conoscendo la sua determinazione e la sua volont, credo che il vertice politico si trovi a dover superare le resistenze al cambiamento opposte dalle gerarchie militari, resistenze comprensibili, ma del tutto inaccettabili. Su questo tema limminente riunione del Consiglio Supremo potr costituire un momento topico per lavvio di un disegno di legge il cui fine deve essere il compimento della riforma avviata nel 1997 e poi tradita nei dettagli delle norme applicative.

Vincenzo Camporini, gi Capo di Stato Maggiore della Difesa, vicepresidente dello IAI.

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