Mercoledì, 24 Febbraio 2016 12:36

Migranti: Gentiloni con Atene, pericolosi atti unilaterali

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(ANSAmed) - BRUXELLES, 25 FEB - "L'Italia considera pericolose le iniziative unilaterali in tema di immigrazione e non condivide le posizioni che mirano ad attribuire a un singolo Paese, come la

Grecia, la responsabilità di far fronte alla crisi migratoria". Così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un colloquio telefonico con il suo omologo greco Nikos Kotzias dopo il vertice sulla rotta balcanica dei migranti svoltasi ieri a Vienna, con l'esclusione proprio di Atene. Una iniziava che ha sancito l'alleanza tra l'Austria ed i Paesi balcanici per bloccare i profughi, aggravando lo scontro con Bruxelles, Berlino e Atene e allontanando la soluzione europea alla crisi.

"L'impegno di tutti è necessario - ha ribadito Gentiloni - ma le soluzioni efficaci non possono che essere adottate nell'ambito di un impegno europeo solidale e ampiamente condiviso".

"Speriamo che la questione con Vienna si superi anche perché con i muri si generano solo illusioni", ha detto da parte sua il ministro dell'Interno Angelino Alfano al suo arrivo al consiglio Ue, insistendo sulla necessità di andare avanti con le decisioni già prese dall'Europa. "Il Paese che mette il muro per un momento supera il problema, ma alla fine il sistema collasserà ed il problema investirà da capo tutti. Meglio pensarci prima - dice - ed organizzare il sistema dei ricollocamenti".

Sulla stessa linea anche la Francia. "Non vogliamo fare politiche che mettano in difficoltà la Grecia. Pensiamo che si debba insistere con le decisioni europee che sono state già prese" con "umanità e responsabilità", ha detto il ministro dell'Interno francese Bernard Cazneuve al suo arrivo al consiglio degli Interni della Ue a Bruxelles. (ANSAmed).

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