Martedì, 23 Febbraio 2016 19:21

Siria: Casa Bianca si attende ostacoli per cessate il fuoco

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(ANSAmed) - NEW YORK/BEIRUT - La Casa Bianca si aspetta ''ostacoli'' al cessate il fuoco in Siria proposto da partire da sabato 27 da Russia e Usa. Lo fferma il portavoce della

Casa Bianca, Josh Earnest, sottolineando che potrebbero volerci settimane per valutare la potenza della tregua in Siria.

A soli due giorni dall'inizio della tregua proposto da Mosca e Washigton, dunque, la 'fine delle ostilità' sembra sempre più lontano. Lo conferma la telefonata del presidente siriano Bashar Al Assad al suo omologo e alleato russo Vladimir Putin, in ci ha ribadito che Damasco e' "pronta a favorire la tregua", ma intende continuare continuare senza compromessi la lotta" contro l'Isis e Al-Nusra e "le altre organizzazioni terroristiche", vale a dire tutti i gruppi dell'opposizione armata. 

E se Putin ha oggi "spiegato  nel dettaglio" al re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud "l'essenza delle proposte per risolvere il conflitto siriano, ottenendone la disponibilità a cooperare, un siluro contro la tregua l'ha lanciato oggi anche Erdogan, secondo cui  curdi siriani "Pyd e Ypg devono essere esclusi dal cessate il fuoco", "esattamente come lo è Daesh", cioè l'Isis.

"Tutti dovrebbero accettare che il Pyd e l'Ypg sono rami del Pkk" curdo, ha ribadito Erdogan. "Questa organizzazione deve far scoppiare le sue bombe in altri posti oltre che ad Ankara per essere riconosciuta come un ramo del Pkk?", ha aggiunto, criticando gli alleati - in particolare gli Usa - per la mancanza di uno "spirito di alleanza" nella decisione di non riconoscere Pyd e Ypg come gruppi terroristici, come chiede Ankara.

Accuse reciproche intanto tra Russia e Turchia sulle azioni militari in Siria. Per Erdogan Mosca continua a violare lo spazio aereo turco, dopo le tensioni per l'abbattimento a novembre del jet russo alla frontiera. Ma per il ministero della Difesa russo la Turchia continua a bombardare nella zona della Siria vicino al confine tra i due paesi.

Ma Mosca e Washington continuano a lavorare per una ripresa dei negoziati fra le frazioni siriane, al centro di una telefonata tra il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e il segretario di stato Usa John Kerry. Ottimismo dal ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni: la proposta di Russia e Usa sulla Siria per un cessate il fuoco, e dare spazio all'accesso degli aiuti umanitari in Siria, "è un passo che apre una speranza", ha detto alla Camera. "Stiamo lavorando - ha aggiunto - affinché le parti non mettano pre-condizioni al cessate il fuoco".

Ma il presidente americano, Barack Obama, incontrando alla Casa Bianca il re giordano Abdullah, si e' detto "molto cauto" sulle aspettative per il cessate il fuoco in Siria e la fine delle ostilità. (ANSAmed).

 

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