Martedì, 23 Febbraio 2016 07:04

Obama annuncia nuovamente la chiusura di Guantanamo

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Notizie Geopolitiche

Nel tentativo di mantenere la promessa prima dello scadere del suo mandato, il presidente Usa Barak Obama ha annunciato nuovamente la chiusura della base di Guantanamo a

Cuba, voluta da George W. Bush dopo l’11 settembre.
Obama ha spiegato che “Per molti anni è stato chiaro che la prigione di Guantanamo Bay non aumenta la nostra sicurezza nazionale, ma la mina”, un costo anche economico per i contribuenti, che è di 450 milioni di dollari all’anno per gestire 91 prigionieri che ora saranno inviati in altre 13 strutture penitenziarie già identificate.
Conscio dell’opposizione che incontrerà al Congresso, Obama ha spiegato che “Se fosse stato facile, sarebbe accaduto anni fa, come volevo, come ho sempre lavorato perché accadesse. Serve supporto bipartisan per chiudere. E dato che la posta in gioco è la nostra sicurezza questo piano merita un giusta valutazione. Anche in un anno di elezioni”.
Tra i 91 prigionieri vi sono anche cinque individui condannati per aver preso parte ai piani per gli attacchi delle Torri gemelle: si tratta di Khalid Sheikh Mohammed, 50enne pachistano, Ramzi Binalshibh, yemenita (43), Ali Abd al-Aziz Ali, pachistano (39), Walid bin Attash, saudita (32) e di
Mustapha al-Hawsawi, saudita (47).
Guantanamo è un’insenatura di 116 km² situata nell’omonima provincia, nella punta sud-est dell’isola di Cuba, a oltre 21 km a sud della città di Guantanamo, nota soprattutto per la presenza dell’omonima base navale statunitense e del relativo campo di prigionia.
Nel 1898, in occasione della guerra ispano-americana, vi arrivò la flotta Usa, che aiutò i cubani a rendersi indipendenti dalla Spagna: nel 1903 il presidente della neonata repubblica cubana, Tomás Estrada Palma, firmò il Cuban-American Treaty con il quale si stabiliva una concessione perpetua sulla baia, che sarebbe rimasta di demanio cubano, ma assegnata in gestione “uti dominus” (come fosse di loro proprietà), agli statunitensi.
Anche di recente i cubani ne hanno chiesto la restituzione

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