Domenica, 21 Febbraio 2016 20:58

Francia: mercoledì sgombero migranti a Calais, è bufera

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(ANSAmed) - PARIGI  - "Non abbiamo nessun altro posto dove andare. Se ci sgomberano sarà un grande problema": questo l'appello un migrante afghano di Calais, intervistato da BFM-TV, mentre in Francia

è già cominciato il conto alla rovescia per l'evacuazione della parte sud della tendopoli più grande di Francia. Entro mercoledì la metà dei migranti della cosiddetta 'Giungla' di Calais dovranno evacuare la zona.

"E' molto complicato, fa molto freddo, c'è vento e non è pulito, non abbiamo vestiti, ma spero che non ci spostino", dice l'uomo in sandali nella fangosissima tendopoli di Calais. "Siamo esseri umani - aggiunge - dovremmo essere liberi, e poi non abbiamo nessun posto in cui andare. Se ci sgomberano sarà un grosso problema".

La Francia ha proposto loro due soluzioni: trasferirsi nei vicini container (provvisori e controllati) che contano 1.500 posti letto in larga parte già occupati o trasferirsi nei 102 centri d'accoglienza distribuiti ai quattro angoli della Francia. In ogni caso, secondo il 'Secours Catholique', il numero di posti non è sufficiente per accogliere tutti.

Secondo le autorità transalpine nella parte sud del campo che verrà sgomberata dopodomani sostano appena mille persone mentre le associazioni parlano di almeno 3.400. Il rischio, avvertono le Ong, è che molti di loro si ritrovino in una situazione ancora più disperata di quella in cui sono attualmente.

Un nuovo appello è stato intanto lanciato su Le Monde. Non riduciamo la Francia a del "filo spinato e a dei bulldozer", hanno esortato oltre 250 personalità tra politici, intellettuali e artisti. Per i firmatari l'evacuazione della tendopoli "non è una soluzione".

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, ha intanto reso omaggio al "coraggio" del "popolo tedesco" nella crisi dei rifugiati. Per il neo ministro degli Esteri succeduto a Laurent Fabius Francia e Germania condividono "gli stessi obiettivi: migliorare il controllo dei rifugiati e fermare i migranti irregolari". Nei giorni scorsi, il premier francese Manuel Valls si era opposto alla proposta di Berlino di un meccanismo di ripartizione dei richiedenti asilo nell'Ue. La Francia si è impegnata ad accogliere un massimo di 30.000 migranti nei prossimi due anni, mentre la Germania ne ha già accolti un milione. (ANSAmed).

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