Lunedì, 15 Febbraio 2016 15:53

Siria, regime riprende 800 Kmq, centrale elettrica Aleppo

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(ANSAmed) - ROMA, 16 FEB - Le truppe di Damasco hannoconquistato oltre 800 chilometri quadrati di territorio e 73centri abitati da inizio febbraio: lo sostiene il portavoce delministero della Difesa russo,
Igor Konashenkov. "Dall'inizio diquesto mese - ha detto il generale - oltre 800 chilometriquadrati di territorio e 73 villaggi sono stati liberati daiterroristi nella Repubblica araba siriana" E le forze governative siriane sostenute da caccia russi e damiliziani Hezbollah hanno ripreso il controllo oggi di unacentrale elettrica a est di Aleppo da lungo tempo in manoall'Isis. Lo riferiscono all'ANSA fonti sul terreno a confermadi quanto affermato dalla tv al Manar del movimento sciitafilo-iraniano Hezbollah. Contemporaneamente, insorti siriani nel nord della Siria sisono arresi ai loro rivali curdi in una località strategica pocodistante dal confine turco. Lo riferiscono fonti locali sulterreno, precisando che le milizie curdo-siriane Ypg, che godonodella copertura aerea russa e del sostegno logistico Usa, hannocostretto alla resa i miliziani della località di Marea a norddi Aleppo. La cittadina è ora stretta tra l'avanzata curda aovest e la presenza dell'Isis a est e a sud. L'accordo,affermano le fonti, prevede l'uscita dal centro abitato deimiliziani locali in cambio dell'interruzione dei bombardamenticurdo e russi contro civili.

Secondo il quotidiano filogovernativo turco Yeni Safak, circa500 miliziani siriani anti-Assad del gruppo islamista Faylaq alSham sarebbero entrati sabato in Siria dalla Turchia con ilconsenso del governo di Ankara per contrastare l'avanzata deicurdi nella zona di Azaz. Secondo la ricostruzione, icombattenti, partiti da Idlib, avrebbero attraversato ilterritorio turco entrando dal valico di frontiera di Cilvegozu euscendo da quello di Oncupinar, a pochi chilometri da Azaz. Unpresunto passaggio 'sicuro' che li avrebbe collocati sullastrada dell'avanzata delle milizie curde dell'Ypg, con lo scopodi frenarle e impedirne la definitiva conquista del corridoiotra Aleppo e la frontiera turco-siriana. Secondo Yeni Safak,l'intera operazione, compreso il trasporto di armi e munizioni,si sarebbe svolta dopo un via libera del governo di Ankara.

La Turchia ha sempre negato di aver messo in atto o favoritoun passaggio di armi e combattenti in Siria. Oggi fonti delministero degli Esteri di Ankara hanno detto all'ANSA che laTurchia "non vuole che l'Ypg guadagni territorio ad Azaz e nellaregione" di Aleppo. (ANSAmed

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