Mercoledì, 10 Febbraio 2016 23:16

Il successo dell’Etiopia per il reddito del ceto medio
 

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L’Etiopia, una nazione dell’Africa orientale e un tempo sinonimo di povertà e carestia, sta rapidamente emergendo nel contesto dei africani. La sua economia, non basata su prodotti petroliferi,

ha registrato una crescita a due cifre persistente nel corso degli ultimi 12 anni. Economisti, la Banca Mondiale e mass media internazionali hanno previsto che l’Etiopia sarà presto una delle maggiori economie del continente africano, se il paese riuscirà a mantenere l’attuale incredibile crescita economica anche negli gli anni avvenire. A tale scopo il paese ha annunciato il secondo piano di crescita e trasformazione quinquennale (GTP II), che prevede una crescita economica dell’11 per cento per i prossimi cinque anni. Lo scopo del GTP II è quello di trasformare l’Etiopia in una polo manifatturiero a emissione zero e a reddito medio entro il 2025.
Durante il primo piano di crescita e di trasformazione (2011-2015), il paese ha già ottenuto buoni risultati in tal senso. Nel primo periodo, infatti, il paese ha raggiunto una media di crescita economica del 10,1 per cento contro l’11,2 per cento previsto. Tutti i principali settori economici si sono distinti. Agricoltura, industria e servizi sono cresciuti rispettivamente in media del 6,6, del 20,2 e del 10,8 per cento annuo.
La crescita economica realizzata durante il periodo è stata valutata come sostenibile, veloce e a favore dei poveri, sollevando il reddito pro capite reale da USD 396 nel 2011 a USD 691 nel 2015. Tale crescita ha consentito al paese di raggiungere diversi importanti obiettivi di sviluppo in base al Millennium Development Goals delle Nazioni Unite. La povertà si è ridotta dal 45,5% a meno del 23,4% nel 2015.
Lo sviluppo edilizio della capitale Addis Abeba.
La ripresa economica d’Etiopia è principalmente il risultato di una serie di politiche operanti su diversi fronti, dalle infrastrutture all’istruzione, dall’energia allo sviluppo urbano, dalla salute alla produttività agricola. Tutte queste aree hanno registrato sviluppi significativi che si sono tradotti in una positiva trasformazione in tutti gli ambiti.
Gli investimenti pubblici e privati ​​sono stati i principali motori della crescita economica etiope. Recenti trend di crescita economica e relativa stabilità nella regione, insieme all’espansione della classe media e del mercato alimentato dalla popolazione in rapida crescita, hanno creato un aumento di interesse nel commercio e opportunità per gli investimenti. Inoltre una relativa mancanza di corruzione, il basso costo del lavoro, gli incentivi fiscali e l’assenza di rischio per la sicurezza, rende l’Etiopia un mercato attraente per gli investitori stranieri e le multinazionali. La posizione geografica dell’Etiopia, crocevia tra Africa, Medio Oriente e Asia, rende il paese particolarmente adatto a investimenti orientati all’esportazione.
Pertanto l’Etiopia attira notevoli investimenti internazionali principalmente da Stati Uniti d’America, Europa, Cina, India e Turchia, particolarmente nei settori dell’agricoltura, delle infrastrutture e della produzione energetica. General Electrics e Dow Chemicals dagli Stati Uniti, Diageo e Unilever dal Regno Unito, Salini Impregilo dall’Italia, Huajian Group e Gorge shoes dalla Cina e Hiroki Co. Ltd dal Giappone sono alcune delle più grandi e rinomate aziende a livello internazionale che operano in Etiopia. Vista l’uniforme crescita del costo del lavoro in tutta l’Asia, l’Etiopia risulta competitiva anche nel settore dell’abbigliamento attirando l’attenzione di alcuni dei marchi leader a livello mondiale come Hennes e Mauritz (H&M), Tesco e Calzedonia.
Oltre a livello nazionale, l’Etiopia si impegna attivamente attraverso istituzioni regionali, sub-regionali e mondiali per favorire lo sviluppo socio-economico così come la pace, la sicurezza e la stabilità politica attraverso diversi accordi multilaterali. Attraverso l’IGAD, l’Autorità intergovernativa per lo sviluppo, l’Etiopia continua a svolgere un ruolo attivo per portare la pace e la stabilità in Somalia, Sudan e Sud Sudan. Il processo di mediazione dei conflitti in Sud Sudan e Sudan, guidato dall’Etiopia in qualità di presidente dell’IGAD, e il coinvolgimento nell’operazione della Missione dell’Unione Africana in sostegno alla pace in Somalia, dimostrano chiaramente l’impegno del governo etiope verso la pace e la sicurezza regionale. Sin dall’istituzione delle Nazioni Unite, l’Etiopia ha partecipato con successo a più di dieci missioni di pace a livello continentale e mondiale. Attualmente l’Etiopia è il secondo più grande fornitore di truppe di pace nel mondo. Il suo coinvolgimento in operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite deriva dalla sua forte convinzione e dall’impegno per la sicurezza collettiva e verso la Carta delle Nazioni Unite.
Per concludere, l’Etiopia di oggi è una vibrante nazione africana di diversità, cultura, energia, movimento e opportunità. La sua crescita economica è destinata a continuare su una traiettoria positiva e raggiungerà lo status di nazione a ceto medio entro il 2025.

Nella foto: lo sviluppo della capitale Addis Abeba.

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