Martedì, 09 Febbraio 2016 18:11

I problemi di Hillary: bianchi arrabbiati, giovani e donne

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Pi si vota, pi queste primarie di Usa 2016 diventano un rebus. Quello che pareva scontato, come la nomination della Clinton per i democratici, singarbuglia. Quello che era un gomitolo intorcinato, come
la corsa fra i repubblicani affollatissima, lo resta, senza che si trovi il bandolo della matassa: una mezza dozzina di nomi restano potenzialmente buoni.

Intendiamoci!, Iowa e New Hampshire rappresentano, insieme, meno dun sessantesimo della popolazione statunitense e10 Grandi Elettori su 538: due gocce nel fiume delle elezioni. E, inoltre, il New Hampshire non uno spaccato dellAmerica, come non lo era lo Iowa: sono solo pezzi dAmerica, diversissimi tra di loro.

Nel New England bianco e tendenzialmente progressista, esce dalle urne lurlo di rabbia e delusione di quella classe media che si sente, a torto o a ragione, trascurata e persino tradita, dopo otto anni alla Casa Bianca del presidente nero Barack Obama.

Vincono cos lalfiere dellanti-politica - Donald Trump fra i repubblicani - e il crociato contro establishment e Wall Street - Bernie Sanders fra i democratici. Perde soprattutto Hillary Clinton: la sconfitta era nellaria, ma per lex first lady questa una batosta, che nei numeri e nella conta dei delegati non compromette la nomination, ma che alimenta i dubbi sulla sua capacit di essere una calamita di consensi.

Lexpolit di Kasich
Si rimescolano le carte, invece, fra i rivali del magnate dellimmobiliare: John Kasich, governatore dellOhio, sostenuto dal New York Times, emerge bene al secondo posto col 16% dei suffragi, ma un redivivo Jeb Bush, Ted Cruz, vincitore nello Iowa, e Marco Rubio, terzo nello Iowa e che puntava a essere secondo, ma finisce solo quinto, sono tutti in un fazzoletto tra il 12 e il 10%.

Per Cruz, il mezzo passo falso era scontato: ultra-conservatori ed evangelici contano poco, da queste parti. E prima o poi i suffragi ora distribuiti fra Kasich, Bush e Rubio confluiranno su uno dei tre, che raccoglier pure le briciole degli altri - tranne quelle del guru nero Ben Carson, destinate a Trump o a Cruz.

I risultati del New Hampshire lasciano presagire che lincertezza su quali saranno i due candidati dei maggiori partiti si protrarr ancora per settimane, se non per mesi, fino alle convention di luglio: di qui alla fine del mese, tocca a giorni alterni a South Carolina e Nevada - democratici e repubblicani votano separatamente -; poi, marted 1 marzo, ci sar il Super-Marted, con le scelte di 14 Stati.

E il quadro potrebbe ulteriormente complicarsi se dovesse scendere in lizza come indipendente Michael Bloomberg, tycoon dei media: due candidati polarizzati come Trump e Sanders gli lascerebbero uno spazio al centro enorme.

Nonno Bernie batte zia Hilary
Nonostante la neve abbondante, la partecipazione al voto nel New Hampshire stata notevole: molti seggi hanno dovuto protrarre lapertura, vista laffluenza. Gli elettori di entrambi i partiti hanno votato senza pensare all'eleggibilit del loro campione, ma contro i rispettivi apparati; e giovani e donne hanno di nuovo preferito nonno Bernie a zia Hillary. Nel 2008, quando manc la nomination, Hillary aveva perso nello Iowa, ma vinto nel New Hampshire.

Trump riparte con il suo slogan: Renderemo lAmerica di nuovo grande. Sanders, che pi di tutti raccoglie fondi fra i piccoli elettori, attacca i poteri forti e rilancia la sua rivoluzione, promettendo ai suoi fan Vinceremo in tutta lUnione.

La sconfitta di Hillary fa piacere ai repubblicani, che tifano Sanders - sconfiggerlo l8 novembre sarebbe una passeggiata, con un candidato moderato -, e preoccupa i democratici, che non hanno unalternativa credibile.

Un sondaggio poco affidabile dice, per, che Sanders oggi batterebbe Trump con 10 punti di margine e Cruz e Rubio con quattro, mentre Hillary batterebbe Trump di cinque punti, sarebbe pari con Cruz e addirittura perderebbe con Rubio di sette punti.

Rupert Murdoch continua a fare incursioni nella campagna e pare preoccupato che un suo collega tycoon conquisti la Casa Bianca: al curaro contro Trump, acido con Bloomberg e ripropone John Kerry, che, per, anche lui una minestra riscaldata (nel 2004, ebbe la nomination, ma perse contro George W. Bush, che aveva gi fatto il disastro dellIraq, ma che fu confermato presidente da unAmerica ancora traumatizzata dall11 Settembre).

Il fratello di quel Bush, Jeb, lex governatore della Florida, favorito allinizio della corsa, tiene viva la sua campagna: molti suoi finanziatori non lo avrebbero pi sostenuto se fosse andato a fondo pure nel New Hampshire. Sono in forte bilico, invece, le campagne del governatore del New Jersey Chris Christie (8%) e ancor pi quelle del guru nero Ben Carson, dellunica donna Carly Fiorina e di tutte le altre comparse repubblicane, gi deludenti nello Iowa.

Superman e vetero femministe
Il rebus maggiore lattrazione che Sander esercita su giovani e donne: allapparenza fisica, non ha nulla di Superman, ma un Clark Kent con gli occhiali, canuto e un po avvizzito - ha 75 anni e si vedono tutti -; eppure, dovr volare in soccorso dei democratici, lui che si definisce socialista e che si presenta spesso da indipendente, se la candidatura di Hillary continuasse a zoppicare.

Lautunno dellex first lady era stato doro, questa una fase che le gira tutto storto: linchiesta sui fondi alla Fondazione Clinton, i sussulti nello scandalo delle mail, i risultati e i sondaggi cos cos. Persino la discesa in campo al suo fianco del marito ex presidente rischia di rivelarsi un boomerang: vecchie fiamme di Bill il donnaiolo, come Paula Jones, non perdono occasione per farsi pubblicit rinvangando il passato.

A tenerla su, ci provano due icone del femminimo americano: sul NYT, Madeleine Albright e Gloria Steinem criticano le donne e le ragazze che non lappoggiano, preferendole Sanders. La Albright, che stata la prima donna segretario di Stato, con Bill Clinton alla Casa Bianca, insiste sull'importanza deleggere la prima donna presidente e ammonisce ''C' un posto speciale all'inferno per le donne che non si aiutano l'una con l'altra''. La Steinem azzarda che le ragazze sostengono Sanders perch seguono i ragazzi. Come argomento femminista suona molto maschilista.

Giampiero Gramaglia consigliere per la comunicazione dello IAI.

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