Martedì, 09 Febbraio 2016 15:10

Migranti: Ue, ricollocamenti da Italia molto indietro

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(ANSAmed) - BRUXELLES, 10 FEB - "Nonostante il fatto che iricollocamenti dall'Italia siano iniziati alcune settimane primarispetto alla Grecia, questi sono ancora molto indietrorispetto" all'obiettivo dei 39.600 rifugiati in due anni.
Cosìil rapporto della Commissione Ue. Finora sono stati ricollocatisolo 279 migranti dall'Italia, con 200 richieste pendentirimaste tuttora senza risposta. "Il basso tasso" diricollocamenti, però, "è largamente dovuto ai limitati arrivi dimigranti" con i requisiti per beneficiarne.

"L'Italia ha compiuto oltre 14mila rimpatri di persone chenon avevano diritto all'asilo nel 2015 e ha partecipato a 11voli Frontex congiunti di richiedenti asilo respinti", ma"questo resta insufficiente nel contesto di oltre 160milaarrivi" nello scorso anno. Nel rapporto si sottolinea che, se lestrutture di ricezione sono "già ampiamente sufficienti" per irichiedenti asilo da ricollocare, sono invece "evidenti gravicarenze" di sistemazioni pre-rimpatri con solo 420 posti.

Intanto, via libera di Bruxelles alla riprogrammazione di 124milioni di euro di fondi Ue già assegnati all'Italia che orapotranno essere utilizzati per cofinanziare misure destinate alsalvataggio in mare dei migranti. A dare il disco verde allariallocazione di questa cifra proveniente dal Fondo europeo perlo sviluppo regionale (Fesr) e ora destinata al programmaoperativo nazionale 'Sicurezza' dell'Italia è stata lacommissaria alle Politiche regionali, Corina Cretu. "Non ci sono piccoli passi quando si affronta la crisi deirifugiati: ogni azione, ogni iniziativa sul terreno conta"osserva Cretu. "Questa decisione - aggiunge la commissaria -mostra che siamo pronti ad essere flessibili con i Fondistrutturali per affrontare la situazione di emergenza. La Commissione è aperta a modificare i programmi legati ai fondistrutturali dietro richiesta dello Stato membro e stiamo giàfornendo le necessarie informazioni su cosa possa essereco-finanziato da questi fondi" conclude Cretu. (ANSAmed)

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