Lunedì, 08 Febbraio 2016 02:20

Turchia. Merkel vede Davutoglu, ‘inorridita per i raid russi’

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Notizie Geopolitiche –

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è vista ad Ankara con l’omologo turco Ahmet Davutoglu. I due hanno parlato soprattutto di crisi siriana e di immigrazione, con Merkel

che si è detta “non solo scioccata, ma anche inorridita” per il dramma degli abitanti di Aleppo, città da giorni sotto i bombardamenti russi e ormai cinta d’assedio dalle forze governative.
Merkel ha riconosciuto che “In queste circostanze”, cioè fino a quando continueranno i raid che costringono decine di migliaia di cittadini alla fuga verso la Turchia, “è difficile che possano avere luogo dei colloqui di pace. Questa situazione deve concludersi rapidamente”.
Da alcuni giorni è in corso il dramma di 35mila profughi ammassati alla frontiera con la Turchia, dopo che Ankara ha deciso di impedirne l’accesso “fino a quando sarà necessario”. Dovutogli ha ricordato che ormai la Turchia è arrivata alla “capienza massima”, con 2,5 milioni di rifugiati, ed ha garantito alla cancelliera che Ankara informerà nei prossimi giorni l’Unione Europea dei progetti che verranno avviati grazie ai tre miliardi di euro (250 milioni la parte italiana) per gestire l’emergenza profughi; Merkel ha chiesto un maggiore impegno per contrastare l’immigrazione illegale.
Il premier turco ha quindi sottolineato che “i raid russi sulla Siria non devono essere tollerati con l’idea che la Turchia accetterebbe in ogni caso i rifugiati in fuga dai bombardamenti. Gli ultimi sviluppi della situazione della crisi siriana sono un chiaro tentativo di fare pressione sulla Turchia e sull’Europa sul tema dei migranti”, ma “non si può pensare che l’emergenza migranti pesi solo sulle spalle della Turchia”.
I due leader di governo hanno manifestato l’intenzione di coinvolgere la Nato per contrastare il flusso di rifugiati e per risolvere la crisi dei profughi di Aleppo e Merkel ha spiegato che “Da mercoledì, nel corso della riunione dei ministri degli Esteri della Nato, parleremo della situazione in Siria e discuteremo del modo in cui la Nato può aiutarci nel monitoraggio della situazione in mare e nel fornire un sostegno a Frontex e alla Guardia costiera turca”.

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