Domenica, 07 Febbraio 2016 15:12

Gas: naturale, pulito e anche economico

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di Davide Gallo –

Che il mondo, dopo averci dato tanto, abbia bisogno di una nostra mano d’aiuto non è una novità: l’umanità ha sfruttato le sue risorse dall’era dei tempi

e, adesso, pare proprio che il nostro pianeta sia vicino ad alzare bandiera bianca. Chiari segnali di queste difficoltà ambientali sono stati il buco dell’ozono, sempre più ampio, il cambiamento climatico e l’incredibile variazione delle temperature della crosta terrestre. Pare proprio che sia arrivato il momento di smetterla di giocare con il fuoco (in tutti i sensi), e di portare avanti una strategia energetica che sia pulita, rispettosa della natura ed in grado di tutelare l’ambiente, invece di impoverirlo. Questa è una sensazione colta non solo da noi, ma anche da molte aziende che si occupano di energia, e che stanno cominciando ad accorgersi che vale più l’impegno di mantenere la Terra pulita, piuttosto che le mere entrate economiche.
 Quando si dice che non esistono più le mezze stagioni, non si va tanto lontano dalla realtà: il clima è letteralmente impazzito, tanto da spingere ad una serissima preoccupazione gli esperti di tutto il mondo. E non è un caso che a dicembre del 2015 si sia tenuto, a Parigi, un incontro ufficiale delle Nazioni Unite sul tema dell’energia pulita: il diktat è prediligere le risorse energetiche eco-sostenibili, come ad esempio il gas naturale. Una delle principali soluzioni individuate per limitare il riscaldamento globale e abbassare una temperatura che sta davvero raggiungendo livelli deleteri per la vita umana e la sopravvivenza della natura: tutte conseguenze che sono state volute da noi, dal nostro scriteriato uso dell’energia e dal perpetuo inquinamento ambientale portato dall’immondizia non riciclabile e dai gas di scarico di automobili, fabbriche e industrie. L’Eni, da questo punto di vista, sta facendo di tutto per investire sull’energia e sul gas pulito, e non è certo l’unica: dopo la caduta del monopolio sulle tariffe energetiche, il mercato si è riempito di numerosi competitor sempre pronti a soddisfare i bisogni eco-sostenibili dei clienti, proponendo un’ottima fornitura di gas naturale. I primi risultati si sono già visti: negli ultimi 4 anni, infatti, le emissioni di CO2 sono calate del 27%: ancora troppo poco per esultare, ma abbastanza per sperare in un rinsavimento del genere umano.
Per questo motivo, tutti noi dobbiamo fare la nostra parte e dare il nostro contributo nella lotta alle tecnologie inquinanti, e al tempo stesso risparmiare su una bolletta che viene gonfiata dalle accise regionali, dal costo della materia prima, dal trasporto e dallo stoccaggio del gas. Ognuno di noi può verificare l’offerta più adeguata al proprio profilo avendo sott’occhio l’elenco dei principali fornitori di energia elettrica e gas, così da poter consultare le tariffe di ogni fornitore e scegliere coscientemente la propria fornitura.
Un esempio è dato dalla Danimarca che, dopo la crisi petrolifera del 1973, nel corso del tempo è passata da un 90% di utilizzo di combustibili fossili all’attuale 36% di energia ricavato da fonti rinnovabili per una crescita complessiva di utilizzo di fonti rinnovabili del 60%. Un gran bel risultato che costituisce di certo un precedente e che ci spinge a fare altrettanto dato che il nostro bel paese può contare, come minimo, ad una esposizione solare ben più alta rispetto alla Danimarca.
Ancora molto lavoro deve essere fatto ma, come abbiamo detto, forse la coscienza generale si sta sensibilizzando sempre di più e questo ci porterà, inevitabilmente, ad un miglioramento.

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