Domenica, 07 Febbraio 2016 14:18

Mattarella a Washington: la politica estera di Obama e le relazioni con l’Italia

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà oggi a Washington l’omologo americano Barack Obama, durante la sua prima visita negli Usa (7-13 febbraio). A caratterizzare il dialogo tra i due alleati

transatlantici  i temi sulla gestione della crisi migratoria nel Mediterraneo e l’economia ma soprattutto la lotta al terrorismo islamista e il ruolo dell’Italia nella stabilizzazione della Libia.

 

Lotta al terrorismo, la debole leadership Usa

Come rileva nel suo commentary Mario Del Pero, Sciences Po-Parigi, la strategia di lotta al terrorismo adottata da Obama in questi otto anni si è poggiata essenzialmente su tre pilastri: il primo è il definitivo abbandono, e la pubblica denuncia, dei metodi più controversi e contestati della politica estera di George W. di Bush (extraordinary rendition e utilizzo di forme aggressive d’interrogazione su tutti). Il secondo è lo scetticismo nei confronti di uno strumento militare, che – laddove dispiegato incautamente – aveva rivelato tutti i suoi limiti. Il terzo –in una certa misura direttamente connesso agli altri due – è il dispiegamento della superiore tecnologia statunitense in un’azione mirata e selettiva. Per essere pienamente sostanziata – continua Del Pero –, la svolta di Obama aveva però bisogno di essere integrata dal ripristino di quel prestigio, quel soft power, degli Usa presso l’opinione pubblica internazionale che era stato largamente dissipato durante gli anni di Bush jr.

 

Come stanno cambiando le relazioni Usa-Italia?

Gli avvenimenti internazionali degli ultimi anni hanno colto l’Italia in un momento di particolare debolezza economica e politica. A questa situazione si è aggiunta la progressiva perdita di rilevanza strategica che Roma ha assunto agli occhi del grande alleato statunitense nell’ultimo ventennio. Se, infatti, l’Italia durante l’epoca bipolare si trovava ai confini della sfera d’influenza statunitense, nel ventennio seguente ha perso questa centralità geopolitica, “superata” dall’espansione della democrazia in Europa e dalla asimmetrica guerra al terrorismo. Fattori interni, economici e politici ed internazionali hanno avuto quindi una profonda influenza non solo sulla capacità italiana di esprimere una propria politica estera, ma anche sulla rilevanza geopolitica giocata dal paese nelle strategie di politica estera statunitense. Nonostante la dimostrata capacità di Roma di ri-accreditarsi a livello internazionale, il rilancio del ruolo italiano rispetto all’alleato americano resta una priorità che presenta ancora oggi numerosi interrogativi. Ciononostante, l’Italia ha continuato a considerare la Nato (e quindi gli Stati Uniti) un cardine fondamentale della propria politica estera, come testimoniato anche dalla partecipazione alle maggiori operazioni militari e di peacekeeping dell’Alleanza atlantica, seppur con qualche variazione d’accento che è dipesa dalla composizione dei suoi governi. Quelli di centro-sinistra sono stati complessivamente più europei che atlantici, quelli guidati di centro-destra più filo-americani che europei.

Qui un breve profilo delle relazioni Italia-Usa durante gli ultimi governi italiani: Berlusconi, Monti, Letta e Renzi.

 

 

Quale bilancio per la politica estera di Obama?

Pur con qualche incertezza e nonostante una generale percezione di declino, gli Stati Uniti negli anni di Obama hanno mantenuto la propria influenza globale. In termini complessivi, Washington detiene ancora oggi il primato di maggior potenza economica, politica e militare all’interno del sistema internazionale. Dal punto di vista geopolitico e strategico, la dislocazione delle basi militari statunitensi che spaziano dall’Asia all’Europa, passando per Africa e Medio Oriente, rappresentano ancora oggi un esempio dell’influenza statunitense nei principali scenari di crisi globali. Teatri, questi, tutt’ora rilevanti per l’interesse nazionale americano. Nel corso degli ultimi anni, inoltre, l’amministrazione Obama ha assunto l’iniziativa di ridefinire il sistema del libero commercio promuovendo una sua regionalizzazione attraverso la Trans-Pacific Partnership con l’Asia e la Transatlantic Trade and Investment Partnership con l’Unione Europea. A una maggiore iniziativa diplomatica nella dimensione economica della politica internazionale è corrisposta, a livello interno, l’uscita dalla delicata fase della ‘grande crisi’ post-2008 e il rapido ritorno alla crescita del PIL.

Su questi temi, l’ISPI ha recentemente pubblicato il Dossier“Stati Uniti: la controversa eredità di Obama”

 

 

 

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5 commenti

  • Link al commento FlossieNenGF Martedì, 25 Luglio 2017 19:51 inviato da FlossieNenGF

    Revolutional update of SEO/SMM software "XRumer 16.0 + XEvil":
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    XRumer20170725

  • Link al commento FlossieNenGF Martedì, 25 Luglio 2017 14:29 inviato da FlossieNenGF

    Absolutely NEW update of SEO/SMM software "XRumer 16.0 + XEvil":
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  • Link al commento ArlenemomIQ Sabato, 22 Luglio 2017 14:13 inviato da ArlenemomIQ

    Revolutional update of SEO/SMM package "XRumer 16.0 + XEvil 3.0":
    captchas regignizing of Google, Facebook, Bing, Hotmail, SolveMedia, Yandex,
    and more than 8400 another categories of captcha,
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    XRumer20170721

  • Link al commento ArlenemomIQ Sabato, 22 Luglio 2017 08:47 inviato da ArlenemomIQ

    Revolutional update of SEO/SMM software "XRumer 16.0 + XEvil":
    captchas recognition of Google, Facebook, Bing, Hotmail, SolveMedia, Yandex,
    and more than 8400 another size-types of captcha,
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    XRumer20170721

  • Link al commento ArlenemomIQ Venerdì, 21 Luglio 2017 23:24 inviato da ArlenemomIQ

    Revolutional update of SEO/SMM package "XRumer 16.0 + XEvil":
    captcha solution of Google, Facebook, Bing, Hotmail, SolveMedia, Yandex,
    and more than 8400 another subtypes of captchas,
    with highest precision (80..100%) and highest speed (100 img per second).
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    XRumer20170721

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