Venerdì, 05 Febbraio 2016 14:01

Mali. Attaccata la base Onu a Timbuctù

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Notizie Geopolitiche

Uomini con armi automatiche e razzi hanno attaccato a Tinbuctù simultaneamente il campo della missione Onu in Mali (Minusma), un checkpoint dell’esercito e la residenza del governatore.

Nella base militare vi erano caschi blu nigeriani. Il bilancio delle vittime è stato di due attentatori e di un militare del Mali rimasti uccisi negli scontri.
Nei primi mesi del 2012 il Mlna (Movimento per la liberazione dell’Azawad), i tuareg e le altre popolazioni autoctone del nord del Mali (arabi, fulani e songhai) si erano alleati con i gruppi jihadisti di Ansar Dine e di al-Qaeda Aqmi nella lotta contro i regolari per ottenere la secessione del paese, e dopo la presa di Timbuctù, il 4 aprile era stata proclamata la Repubblica islamica dell’Azawad, durata solo un giorno ma prontamente riconosciuta da Qatar e Iran in cambio di concessioni petrolifere.
Tuttavia i jihadisti avevano sottomesso i tuareg, obbligandoli al rispetto rigoroso della sharia e arrivando a distruggere le antiche opere d’arte delle città e diverse antiche tombe.
Nel luglio del 2012 i tuareg, il Mnla e le popolazioni autoctone si erano ribellati ai jihadisti con scontri anche violenti, per poi sottoscrivere nel giugno di quest’anno un accordo di pace con Bamako.
Ansar Dine si è poi alleato con l’Isis, divenendo la ramificazione dello Stato Islamico nel Paese africano.
Elementi secessionisti ed in lotta con Bamako sono ancora attivi nello sperduto deserto della regione.

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