Venerdì, 05 Febbraio 2016 14:00

<div>Arte: l'Accademia di Francia a Roma festeggia i 350 anni</div>

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(ANSAmed) - ROMA, 5 FEB - Sono passati 350 anni e da allora ha accolto generazioni di artisti e ricercatori molti dei quali hanno segnato la storia della musica, della pittura

e dell'arte.

E' l'Accademia di Francia a Roma, fondata l'11 febbraio 1666 da Luigi XIV, che si appresta a festeggiare la ricorrenza aprendo le sue porte al pubblico sabato 13 e domenica 14 con una serie di spettacoli e visite guidate.

I festeggiamenti cominceranno sabato con delle visite 'spettacolo' a cura della compagnia Delices DADA, che accompagnerà gli spettatori all'interno di Villa Medici lungo un percorso improntato allo spirito dadaista, portandoli in un universo sorprendente e magico per ripercorrere insieme la storia dell'Accademia di Francia. Le visite, gratuite ma con prenotazione obbligatoria, partiranno ogni mezz'ora (anche domenica) e si svolgeranno in francese e in italiano.

Dalle 18 alle 22 sarà poi il collettivo Spectaculaires - Allumeurs d'images ad intrattenere il pubblico con uno spettacolo di luci, immagini e musica ispirato ai 350 anni di storia dell'Accademia di Francia. Fondata nel 1666 da Luigi XIV sotto l'impulso di Colbert e del Bernini, l'Accademia all'inizio accoglieva gli artisti vincitori del Prix de Rome, inizialmente pittori e scultori e poi, a partire dal 1720, anche architetti. Nel 1803 apre le sue stanze ai musicisti, e l'anno successivo agli incisori.

All'inizio del 900, con Lili Boulanger (Grand Prix de Rome di composizione musicale nel 1913) e Odette Pauvert (Grand Prix de Rome di pittura nel 1925) le donne fanno il loro ingresso all'Accademia. Nel 1961 André Malraux nomina direttore della Villa il pittore Balthus, che realizza un grande restauro del Palazzo e apre le porte dell'Accademia ai romani. Vengono inaugurate nuove sale espositive e via via il cerchio dei 'pensionnaires' si allarga a scrittori, registi, fotografi, scenografi, restauratori e storici dell'arte. Tra gli artisti famosi che hanno soggiornato a Villa Medici ricordiamo, per citarne solo alcuni, Victor Baltard, l'architetto delle Halles di Parigi, Charles Garnier, creatore dell'Opera Garnier, i compositori Berlioz, Bizet, Gounod, Debussy, i pittori Boucher e Fragonard, i scultori Carpeaux et David d'Angers. (ANSAmed).

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